L'espansione silenziosa del "fantasma dorato"
Primo degli incontri serali di Selvatica - Arte e Natura in Festival
Lo sciacallo dorato (Canis aureus) in Italia. Con Mauro Belardi, zoologo ed esperto di grandi carnivori della Cooperativa Eliante
A cura di WWF Aree Protette Biellesi odv
Quando il biologo tedesco Alfred Brehm, nell’Ottocento, si trovò a descrivere lo sciacallo dorato lo definì “il più ardito, il più importuno di tutti i cani”. Una definizione che ancora oggi restituisce bene il carattere di questo canide, capace di adattarsi e di espandersi in territori nuovi.
Originario del sud-est europeo e diffuso soprattutto nei Balcani, lo sciacallo dorato ha fatto la sua comparsa in Italia a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, raggiungendo il Friuli Venezia Giulia. Da presenza sporadica, è diventato nel tempo una realtà stabile e in crescita, favorita anche dall’utilizzo dei corridoi ecologici del lupo. Negli ultimi anni, infatti, il processo di colonizzazione ha conosciuto una significativa accelerazione.