Mostra "Luoghi e storie di deportazione vercellese, biellese e valsesiana"

Mostra "Luoghi e storie di deportazione vercellese, biellese e valsesiana"

Dal 25 gennaio al 22 febbraio 2026 presso i locali della Casa della Resistenza sarà esposta la mostra "E da lì è incominciata la nostra odissea..." Luoghi e storie di deportazione vercellese, biellese e valsesiana.
La mostra - ideata e realizzata dall'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia -  si propone come compendio della ricerca relativa alla persecuzione razziale e alla deportazione dalla provincia di Vercelli negli anni 1938-1945. Traendo spunto e informazioni prevalentemente dalle ricerche di Alberto Lovatto e Cristina Merlo, si seguono le dolorose vicende di ebrei italiani e stranieri che condivisero l’esperienza dell’arresto, i tentativi di nascondersi e fuggire, l’epilogo della deportazione nei campi di sterminio.
In secondo luogo, è affrontata la deportazione per motivi politici, che fu invece fenomeno più rilevante nel Biellese. Data la presenza della rete clandestina antifascista e della lotta armata partigiana, infatti, questa zona fu duramente colpita dalla repressione tedesca e fascista, con rappresaglie e rastrellamenti che portarono all’arresto e alla deportazione di decine di persone, per la maggior parte inviate al campo di Mauthausen e ai suoi sottocampi.
L'inaugurazione avrà luogo SABATO 24 GENNAIO alle ore 15:00
Orari di visita:
da lunedì a venerdì, su appuntamento
sabato e domenica, dalle 14:30 alle 17:30
Info: 340 9687191 - museoresistenzasala@gmail.com

Sabato 24 gennaio - contestualmente all'inaugurazione della mostra - si terrà la cerimonia di donazione alla Casa della Resistenza della documentazione relativa alla vicenda dell'arresto e della successiva deportazione in Germania - prima in campo di lavoro e poi nei lager di Dachau e  Ravensbrück - del cavagliese Mario Giuseppe Macchieraldo.
Collaboratore delle formazioni partigiane garibaldine operanti nel Biellese occidentale, Mario Macchieraldo fu arrestato a Cavaglià il 5 aprile 1944, detenuto nel carcere di Vercelli fino alla fine di luglio e infine destinato al lavoro coatto in Germania. A seguito di un tentativo di fuga fu internato nel lager di Dachau e quindi in quello di  Ravensbrück (sottocampo di Barth) dove morì in data sconosciuta.
La nipote di Mario Macchieraldo, Gianna Sammartino (figlia della sorella Maria), ha deciso di donare alla Casa della Resistenza la documentazione conservata dalla famiglia: le lettere scritte da Mario durante la permanenza nel carcere di Vercelli, la corrispondenza dalla Germania prima dell'internamento in lager, i carteggi relativi alle disperate ricerche condotte dai genitori al termine del conflitto per conoscere la sorte del figlio e altro ancora.
La documentazione - di notevole valore storico - su questa vicenda di deportazione conclusasi purtroppo tragicamente sarà esposta presso la Casa della Resistenza nella sua interezza dal 24 gennaio al 22 febbraio 2026; una selezione di documenti entrerà poi a far parte dell'esposizione permanente.
L'iniziativa è promossa in collaborazione con la sezione A.N.P.I. "Borra Savio Machieraldo Tempia"  Basso Biellese

in 11 hours
Sala Biellese - Casa della Resistenza
Via Ottavio Rivetti 5, Sala Biellese, BI
Add to calendar
Download flyer